Filetti di trota salmonata in crema di cipolle

E come sempre, per far mangiare il pesce a marito e bimbi, devo trovare soluzioni sempre più sfiziose, la sera di questa ricetta, devo ammettere che mio marito si è letteralmente leccato i baffi, e il piccolo ha spazzolato mezzo filetto tutto da solo, la grande non fa testo, per farla mangiare serve un miracolo … in ogni caso, anche lei ha mangiato e quasi apprezzato!
Alleluia!

La ricetta è una delle più semplici mai viste, ma con un sapore davvero delicato e gustoso!

Ingredienti:

3 filetti di trota salmonata
2 cipolle dorate medio grandi
2 cucchiai di olio evo
una manciata di foglie di salvia
mezzo bicchiere di vino bianco per sfumare
sale aromatico q.b.

Procedimento:

Utilizzando un robot da cucina, tritare finemente le cipolle, successivamente, dopo aver scaldato l’olio in una casseruola abbastanza capiente, aggiungere la cipolla e la salvia.
Una volta stufata, adagiare delicatamente i filetti di trota, e lasciarli cuocere per 10 minuti con il coperchio, poi bagnare con il vino e lasciar sfumare senza coperchio, infine salare con il sale aromatico.
Continuare la cottura senza mai girare i filetti fino ad aver fatto restringere il sugo.

Come dicevo, questa è una ricetta davvero veloce e semplice, ma davvero buona!

Fior di panbrioches integrale con pasta madre

Questa ricetta è presa dal blog di Pat Pan di Pane, donna meravigliosa con una grande passione per la cucina, da lei ho imparato e sto imparando molto…

Io ho apportato alcune modifiche, dettate più che altro dalla necessità di eliminare la farina bianca dall’alimentazione della mia famiglia, ma la versione originale la potete trovare qui.

Ingredienti:

140 gr. di licoli
200 gr. di farina integrale (io ho usato la petra 9)
150 gr. di farina semi integrale (io ho usato la petra 1)
1 uovo medio
100 gr. di acqua
70 gr. di zucchero di canna integrale
70 gr.  di olio di semi (l’arachide è quello che si abbina meglio)
1 cucchiaio di cannella in polvere
1 cucchiaino raso di sale

Procedimento:

Nella ciotola della planetaria, ma anche in una ciotola normale per impastare tutto a mano, versiamo il nostro lievito madre e l’uovo, mescoliamo bene per amalgamare i due ingredienti, successivamente alternando, aggiungiamo piccole parti di acqua farina e zucchero, nello zucchero avremo aggiunto il sale e la cannella, una volta terminata l’acqua, proseguire con l’olio.
Impastare fino ad incordatura.
Una volta incordato, versare il composto su una spianatoia, e pirlare l’impasto fino a renderlo liscio e lucido.
Mettere a riposare in una ciotola, protetto da pellicola trasparente, per un paio d’ore a temperatura ambiente, poi riporlo in frigorifero per la 8/12 ore.
Trascorso il tempo di riposo in frigorifero, prendere l’impasto e lavorarlo ancora freddo, dividiamolo in 7 palline, disponiamole in una teglia a cerniera precedentemente imburrata, 6 petali e una pallina centrale, lasciamo lievitare fino al raddoppio, a me sono servite 6 ore a temperatura ambiente, poi accendere il forno a 165°, e cuocere per 35 minuti.
Sfornare e lasciare raffreddare su una gratella.
Decorare a piacere, ma è buona anche così, magari con un velo di marmellata per la prima colazione.

Pane integrale con pasta madre

Fare il pane in casa è sempre una sorpresa, anche seguendo alla lettera la stessa ricetta più volte, il pane verrà sempre diverso … ed è forse per questo che amo farlo in casa, mi riempie di gioia ogni volta, come fosse la prima volta.

Il pane integrale di suo non ha nulla di complicato, ha giusto bisogno di qualche accorgimento in più, che inevitabilmente allunga i tempi di lavorazione, ma è sufficiente organizzarsi, per ottenere un pane unico nel suo genere, con un profumo e un gusto straordinario …

Ultima precisazione, per la prima volta in una ricetta, farò della “pubblicità”, nessuno mi ha pagata eh, e nessuno mi ha regalato o chiesto nulla, ma ne sono rimasta talmente entusiasta che ve lo devo dire … la farina Petra 9, integrale, la migliore che io abbia mai usato …

Ma veniamo alla parte interessante, la ricetta!

Prefermento:

100 gr. di licoli
100 gr. di acqua
100 gr. di farina integrale bio (io ho usato la Petra 9)

Ingredienti:

il prefermento ottenuto come da ricetta sopra
400 gr. di farina integrale bio (sempre Petra 9)
220 gr. di acqua
1 cucchiaino di miele bio (io ho usato quello prodotto da mio padre)
2 cucchiaini rasi di sale
5 cucchiai rasi di semini (io ho usato i semi di zucca)

Procedimento:

In un contenitore che posso chiudere, preparo il prefermento, mescolando acqua licoli e farina, poi lo chiudo con il coperchio, e lo lascio riposare per tutta la notte.
Il mattino dopo, sciolgo nell’acqua dell’impasto il miele e tutto il prefermento preparato la sera prima, faccio fare una bella schiumina e poi aggiungo la farina, impasto grossolanamente e lascio riposare in autolisi per una mezz’ora.
Trascorso questo tempo, inizio ad impastare con le mani e poi aggiungo il sale, termino quando mi sembra diventato liscio e compatto.
Lascio riposare a campana per circa 30 minuti.
Successivamente faccio due serie di “pieghe a tre” a distanza di 30 min, per capirci, trascorso il primo riposo, faccio una serie di pieghe a tre, lascio riposare altri 30 minuti, poi faccio un altra serie di pieghe, poi metto a riposare.
Qui possiamo comportarci in due modi, o mettiamo l’impasto in frigorifero per rallentare la lievitazione, favorendo la maturazione dell’impasto, oppure, come ho fatto io in questa ricetta, faccio fare la prima lievitazione a temperatura ambiente, a me sono servite circa 4 ore per il raddoppio.
Terminata la prima lievitazione ho ribaltato l’impasto sul tagliere, l’ho sgonfiato, appiattito dandogli la forma del rettangolo, e l’ho cosparso di semi.
Ho chiuso l’impasto e l’ho messo, con la falda rivolta verso l’alto, a lievitare in un cestino ben infarinato per 2 ore circa, nel forno caldo a 40 gradi (funzione lievitazione).
Infine ho scaldato il forno a 240 gradi, e contemporaneamente ho scaldato un pentolino d’acqua sul gas, una volta in temperatura, ho infornato il pane rovesciandolo sulla refrattaria, praticando i tagli al pane e mettendo il pentolino con l’acqua, che nel frattempo aveva iniziato a bollire, sul fondo del forno.
Ho cotto 15 minuti a 240 gradi con il vapore del pentolino, poi ho proseguito la cottura, togliendo il pentolino, per altri 20 minuti a 220 gradi, e infine ho abbassato nuovamente il forno a 200 gradi per gli ultimi 15 minuti di cottura, che però ho fatto lasciando il forno in fessura, mi sono aiutata con un mestolo di legno per tenere lo sportello semi aperto, giusto un paio di centimetri.
Tempo totale di cottura 50 minuti, ma è sempre bene bussare il fondo del pane per verificare che suoni vuoto, buon indizio della cottura del pane.
Ho sfornato e lasciato raffreddare su una gratella di metallo.